Un caffè prima di partire

Lasciò due euro sul bancone metallico. Il barista non alzò nemmeno lo sguardo dal giornale. Fuori pioveva e il treno per Milano sarebbe partito tra dodici minuti. Bevve il caffè in un solo sorso. Era amaro, bruciato, esattamente come gli ultimi tre anni della sua vita passati in quella città. Si voltò verso la porta a vetri, sistemò il colletto del cappotto e uscì senza guardarsi indietro.

Di Giulia Neri